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I MIEI PRIMI ANNI OTTANTA A MILANO - "Stazione Centrale" Arcangelo, Bonami, Grillo, Natà, Rotelli. 
Franco Toselli aveva ceduto la sua storica galleria di via Melzo (per trasferirsi in via Del Carmine, a Brera, dove esponeva le prime mostre della Transavanguardia) ad una nuova stimolante galleria chiamata Il lLuogo di Gauss. A maggio del 1982 tenni proprio lì una personale con le mie nuove opere fra pittura e scultura; ricordo che aveva appena scritto per me un testo la bravissima Helena Kontova che proprio quel giorno partorì la figlia Gea ed al suo posto venne suo marito Giancarlo Politi che conobbi in quella curiosa circostanza.
In quegli anni c'era un fermento straordinario, in particolare Franco Toselli aveva appunto aperto alla Transavanguardia, Giorgio Marconi alla generazione di Giuseppe Maraniello, Enzo Esposito, Aldo Spoldi ecc. Cannaviello faceva mostre di Urs Lüthi, Garouste ecc. Salvatore Ala faceva il pendolare con New York e insieme a Tony Shafrazi esponeva in Italia i Nuovi Graffitisti ed iniziai a frequentare David Finn, che andai poi a trovare a New York. A casa mia con molta frequenza si cenava insieme ad Enrico Comi (che in quegli anni pubblicava la bella rivista Spazio Umano) e Arcangelo con cui si creò un certo sodalizio che sfociò nel 1984 nel gruppo "Stazione Centrale". Enrico Comi aveva presentato il mio lavoro a Giorgio Persano, a Torino ma Giorgio che trattava De Maria ed alcuni artisti supportati da Demetrio Paparoni non riusciva a coagulare un gruppo di artisti della nostra generazione, probabilmente stretto fra lo stesso De Maria e Michelangelo Pistoletto.
Era venuto a trovarmi in studio Gianni Donati, un bravissimo collezionista che a sua volta portò da me il gallerista Enzo Cannaviello che mi prese alcune opere, opere che piacquero molto anche a Giovanni Testori il cui giudizio per Cannaviello era molto importante.
In pochi mesi intorno alla galleria di Enzo si coagulò un gruppo composto da Francesco Bonami che aveva appena fatto una personale, io, Arcangelo, Nata e Marco Rotelli.
Nello stesso periodo a Roma c'era la situazione che è stata ben descritta dall'amico Bruno Ceccobelli nella newsletter che ho pubblicato la scorsa settimana. La differenza fra Milano e Roma era segnata principalmente dalle personalità di critici come Flavio Caroli a Milano e di Bonito Oliva a Roma, dove in ogni caso c'era - oggi si può riconoscerlo - una maggiore concentrazione di artisti della mia generazione e anche molti altri critici da Maurizio Calvesi a Boatto, Menna, Mussa ecc.
Roma aveva una forza centripeta e Milano una centrifuga, Roma attraeva e Milano lanciava fuori. Fu per questo motivo che il nostro gruppo decise di chiamarsi "Stazione Centrale", perchè eravamo tutti proiettati all'esterno ed infatti iniziammo a lavorare subito con Svizzera, Germania e America, nessuno di noi espose in quegli anni a Roma.
Ci univa il linguaggio della pittura come tutti noi artisti degli anni '80 nel fermento incredibile che ci fu in quegli anni in Italia, con molte altre situazioni come quella di Napoli dove da Lucio Amelio c'erano Tatafiore e Longobardi, a tutti gli artisti di Bologna, i vari gruppi portati avanti da Francesca Alinovi e Renato Barilli, a Torino con Franz Paludetto, Ragalzi e tanti altri ancora ma tutti, dico tutti, in qualche modo schiacciati dal successo della Transavanguardia benché nella ricchezza economica di quel periodo c'era spazio anche per noi altri.
Furono anni durante i quali fermentò un'energia straordinaria, davvero speciale per l'Italia.
Gli anni ottanta non furono solo la Transavanguardia (per altro spesso messa in discussione dagli stessi artisti) ed oggi bisognerebbe davvero pensare ad una grande mostra, ad una ricostruzione filologica di quella stagione ma anche al riscatto di quegli artisti che sono stati spesso volutamente sacrificati.
Avrò dimenticato tanti nomi ma aiutatemi a ricordare, intervenite, lavoriamo insieme per ricostruire la tela fitta fitta di quella meravigliosa stagione. Si tratta di una storia tutta da scrivere e da esportare.
Ci sarà qualcuno che prenderà l'iniziativa?

Gaetano Grillo
I MIEI PRIMI ANNI OTTANTA A MILANO -